Quando appartamenti destinati agli ospiti e alloggi per il personale convivono nello stesso edificio, il progetto deve rispondere a esigenze differenti mantenendo una qualità architettonica coerente.
Negli appartamenti destinati all’ospitalità, le grandi vetrate portano all’interno la luce e il paesaggio della valle di Livigno.
Il legno naturale del pavimento e della copertura dialoga con i toni scuri della cucina, con la pietra del living e con il verde profondo delle sedute, costruendo un ambiente contemporaneo ma ancora fortemente legato al contesto alpino.
Nella zona notte, la boiserie in legno si estende fino a diventare testiera del letto, mentre luci soffuse e aperture zenitali contribuiscono a creare un’atmosfera più raccolta.
Nei bagni, superfici effetto pietra scura e mobili sospesi in legno mantengono lo stesso linguaggio materico utilizzato nel resto dell’abitazione.
All’interno dell’edificio trovano spazio anche gli alloggi destinati al personale.
Qui il progetto rinuncia volutamente alla logica dello spazio puramente funzionale: distribuzione, materiali e arredi vengono studiati per creare ambienti semplici, resistenti e piacevoli da abitare anche per periodi prolungati.
Per chi opera nell’ospitalità, questi due temi sono sempre più collegati.
La qualità percepita dagli ospiti e quella offerta alle persone che lavorano nella struttura fanno entrambe parte del valore complessivo dell’investimento.
Due destinazioni differenti, quindi, ma un unico principio progettuale: considerare la qualità dello spazio come parte integrante dell’esperienza di chi lo utilizza.